Testata

Art. 117


Art. 31. (Modifica dell'articolo 117 della Costituzione)

1. L'articolo 117 della Costituzione è sostituito dal seguente:


«Art. 117. La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea e dagli obblighi internazionali. Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:

a) politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti dello Stato con l'Unione europea; diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea;

b) immigrazione;

c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose;

d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed esplosivi;

e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari e assicurativi; tutela e promozione della concorrenza; sistema valutario;
sistema tributario e contabile dello Stato; armonizzazione dei bilanci pubblici; coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; perequazione delle risorse finanziarie;

f) organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali; elezione del Parlamento europeo;

Costituzione - Modifiche - Capo IV


L'art. 117 proposto nella riforma costituzionale che verrà votata dagli “italiani” domani, 4 dicembre; all'interno del testo, ho sottolineato le parti modificate e proposte.

1

{ raccogliendo qui i miei commenti al post “Referenzi: vi dico come andrà.” sul Blog di Sara [ 1 ] e altro }.


Lo scopo della riscrittura della Costituzione e annesso referendum popolare di ( nelle intenzioni dei galoppini e tirapiedi del Potere vero, quello del Livello Superiore ) supina prostrazione degli “italiani”, è quello di velocizzare i tempi parlamentari di approvazione delle leggi con l'abbattimento de facto di una camera su due, cioè di velocizzare gli adeguamenti di questo malandato Paese ai contratti-capestro globali imposti dal Potere vero e che non hanno resistenza alcuna ma bensì solerte collaborazione da parte del Governo, né resistenza tangibile da parte del Popolo;
{ vedi il ricatto esplicitato [ 2 ] };

perché si corra, si corra, e mai si ragioni : bisogna essere competitivi, che diamine ! 

Beppe Maniglia




Beppe Maniglia che esegue il classico numero della borsa dell'acqua calda, in versione Ranxerox ( Rank Xerox ).


Beppe Maniglia: tortellini, muscoli e rock’n’roll

Beppe Maniglia è un personaggio mitologico ben noto a tutti i bolognesi o a chiunque abbia trascorso le ferie estive sulla riviera romagnola: lunghi capelli biondi, pantaloni di pelle attillati, a torso nudo anche d’inverno, moto con mixer e due enormi casse assordanti e l’immancabile chitarra a tracolla [ ... ].

Orrore a 33 giri


1

Stamattina ho fatto un giro in centro storico e, dopo avere superato lo sbarramento di ragazzine in calore per Justin Bieber [ 1 , 2 ] ospite all'Hotel Baglioni in via Indipendenza, ho raggiunto Piazza Maggiore;

tra gli stand del Cioccoshow, là, al centro della grande piazza, mancava qualcosa ... di solito, parcheggiava la sua moto tra la fontana del Nettuno e l'ingresso della Sala Borsa, sistemava gli amplificatori, ed iniziava a suonare la mitica “Apache” ... 

Il ricatto


Referendum, sbarcano gli americani
L'ambasciatore Usa fa il tifo per il Sì


Phillips: se vince il No meno investimenti in Italia. Fitch: rating a rischio.

QN, 14/9/2016


Obama vota Sì al referendum
«Renzi, non dimetterti se sconfitto»


Missione alla Casa Bianca, il premier incassa le lodi del presidente Usa.

QN, 19/10/2016


L'offensiva della finanza

Ricatto all'Italia sul referendum

L'agenzia Moody's tifa per il Sì e avverte: la valutazione del Paese dipende dall'esito del voto.
Un'ingerenza gravissima: l'eventuale declassamento farebbe schizzare gli interessi sul debito.

La Verità, 9/11/2016


Torna l'incubo spread

Tocca quota 182, poi scende. Ma l'Italia è di nuovo nel mirino dei mercati.
L'economista: verso tassi più alti. Renzi: pesa l'incertezza sul referendum.

QN, 15/11/2016


Ora Renzi ricatta gli italiani: “Se vince il No sale lo spread”

Renzi festeggia i mille giorni al governo. Nasconde tutti i suoi flop e agita lo spauracchio dei mercati: “Con il Sì sale il pil”. Poi, però, apre: “Se vince il No verificherò la situazione politica”.

il Giornale, 18/11/2016


1
 

La progressione delle minacce poste agli “italiani” perché al referendum costituzionale del 4 dicembre [ 1 ] votino come desidera il Livello Superiore, arriva fino alle dichiarazioni del premier “italiano”, tanto sfacciate da essere pornografiche, e andrà oltre;
oggi più che mai, agli “italiani” dovrebbe essere chiara la strategia sì-global del Livello Superiore, gli strumenti, i galoppini e i tirapiedi globali e locali usati per l'esecuzione.

...

O vi devo fare anche il disegnino ?

Lo squalo


Trump: Soros organizza la resistenza

Riunione di tre giorni dei 'paperoni liberal'

NEW YORK, 14 NOV - George Soros organizza la resistenza anti-Trump. Il miliardario filantropo e altri paperoni liberal che hanno inondato con milioni la campagna elettorale di Hillary Clinton si riuniscono in una tre giorni a porte chiuse per valutare le strade con cui combattere Donald Trump. L'incontro e' sponsorizzato dal club dei finanziatori Democracy Alliance, e include la partecipazione di alcuni politici di spicco, da Nancy Pelosi alla senatrice Elizabeth Warren.

Ansa


Lo "squalo" George Soros dietro le proteste anti Trump

Dalle rivoluzioni “colorate” nei paesi dell’ex Patto di Varsavia a quella degli hot dog negli Usa. Così il miliardario naturalizzato americano vuole esportare la democrazia nel proprio paese, appoggiando e finanziando le proteste anti Trump

di Fulvio Scaglione

Avrei impiegato meno tempo a scrivere questo pezzo se non fossi stato così impegnato a ridere. Non è carino farlo, lo ammetto, però, insomma, pensateci un attimo: avreste mai immaginato di vedere una rivoluzione colorata anche negli Usa? Perché è questo che succede, anche se non ve lo dicono. In molte grandi città americane come Portland (nell’Oregon), Los Angeles e Oakland (California), Philadelphia (Pennsylvania), Denver (Colorado), Dallas (Texas), Baltimora (Maryland) e naturalmente New York, da giorni migliaia di persone protestano contro l’arrivo alla Casa Bianca di Donald Trump [ ... ].

Linkiesta


A full and fair discussion is essential to democracy.

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trad. : una esaustiva ed imparziale discussione è essenziale per la democrazia.

George Soros


[ ... ]

1
 

Il nome lo conoscete senz'altro;
la carogna George Soros [ 1 , 2 ... ] è un magiaro-americano speculatore di borsa che ha messo assieme un capitale di 24,9 miliardi di dollari ( in questo momento è al 23° posto della classifica di Forbes [ 3 ] ) e gli hanno dato il soprannome di “squalo”;
usando la cassaforte Soros Fund Management [ 4 ] e l'associazione eversiva Open Society ( formalmente una fondazione che sovvenziona una rete di ONG dedite a lavaggio del cervello e proteste di piazza flambé ) [ 5 , 6 ] fondata nell'aprile del 1993, negli ultimi 23 anni ha collaborato alla destabilizzazione di Stati nazionali sovrani nell'area post-sovietica e in quella arabofona attraverso le primavere colorate e le primavere arabe [ 7 , 8 ... ] ed agito a favore delle mass-migrazioni che stanno forzando l'assetto sociale nell'Occidente per un ritorno al Proletariato [ 9 ... ];
è stato tra i principali finanziatori nonché ispiratore ideologico della campagna elettorale del falco Hillary Clinton [ 10 ].

Rudolph e i ragazzi


'You are not my President'. Ancora proteste contro Trump

"You are not my president": non sei il nostro presidente". E' il grido lanciato dai manifestanti americani contro l'elezione di Donald Trump a successore di Barack Obama in diverse città degli Stati Uniti. Dalla East alla West Coast, da Washington, Baltimora, e New York fino a San Francisco, Los Angeles, Oakland, continuano i presidi, per la maggior parte pacifici, per la seconda notte consecutiva contro il tycoon che ieri ha fatto la sua prima visita alla Casa Bianca e che in un tweet ha stigmatizzato le manifestazioni contro di lui, come "aizzate dai media". Secondo l'ex sindaco di New York e grande alleato di Trump, Rudolph Giuliani, protestano i "bambini viziati" che avrebbero bisogno di "terapia psicologica".

TG La7


1

I ragazzi che stanno protestando nelle strade statunitensi contro l'elezione di Trump [ 1 , 2 , 3 ... ] non sono solo “bambini viziati” – definizione di Rudolph Giuliani [ 4 ] già sindaco di New York e possibile nuovo Ministro della Giustizia – che rompono il giocattolo perché è stata interrotta la fiaba ( narcotica ) della buonanotte;
essi sono il prodotto del guasto, del disfacimento delle famiglie occidentali e del sistema valoriale antico sostituito da uno nuovo che è l'ideologia ( impossibile ) del Tutto, un mix tossico di egualitarismo e dirittismo irrealizzabile perché basato su assunti falsi e non concretizzabili in 5 minuti, né in un anno, e nemmeno nell'arco di 1 vita umana ( “siamo tutti uguali”, “diritti per tutti” );
sono ragazzini artificiali che, senza la carta di credito dei genitori, morirebbero di fame in una settimana.

Ma è nostro dovere chiederci quanto di noi gli assomigli, quanto siamo stati cambiati e quanto abbiamo ceduto e cediamo al Sistema in termini di indipendenza intellettuale e materiale, e, conseguentemente, di responsabilità, in cambio della zuppetta quotidiana.


[ ... ]

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In culo alla vacca




Un tatuaggio redneck.



{ sull'esito delle elezioni statunitensi }

di Luca Oleastri


Chi scrive questo articolo [ 1 ] è un idiota totale e non ha capito un cazzo.
La popolazione USA è composta per la maggior parte di redneck e NON di memeboys, in pratica è tutta campagna. Quelli sono il grosso degli elettori di Trump. Gente che da troppo vede i soldi e il lavoro prendere la via della Cina perchè là "conviene".
I votanti di Trump NON sono per la maggior parte gente che cazzeggia negli intellettualismi di internet e che non sa neppure cosa sia un "meme", ma sono proprio il contrario.
Hanno semplicemente preferito SPONTANEAMENTE e senza pensarci troppo sopra un cazzone con i loro stessi difetti portati alle estreme conseguenze, nel bene e nel male, piuttosto che quella macchina della morte/da soldi fintamente democratica rappresentate di un potere glaciale senza volto e senza pietà, quello dell'utracapitalismo dei consigli di amministrazione degli istituti bancari, dei fornitori del pentagono, degli estrattori di petrolio, dei fabbricanti di cibi sintetici per le masse, dei costruttori di automobili, composti da anonimi mangiasoldi a tradimento che non si assumono mai la responsabilità della collettività, perchè pensano che le persone siano dei topi. Mangiasoldi a tradimento che in pratica non esistono nel mondo reale; essi sono invisibili, intoccabili, ricchi più di creso e così potenti da poter affamare nazioni intere durante una sola riunione.
Gli americani hanno in effetti preferito un DUX, una persona singola ben identificabile e tutto sommato trasparente suo malgrado, a cui dare tutto il potere e tutta la responsabilità del più potente paese del mondo pensando che se va bene è OK ma se va male almeno sanno chi impiccare al primo albero.
L'intera responsabilità di Trump presidente va ascritta ai mangiasoldi a tradimento che hanno tirato troppo la corda, che hanno munto troppo l'unica mucca che c'era fino quasi a prosciugarla, facendo finta di amarla e curarla.
Se lo sono cercato un Tump e l'hanno trovato.
L'hanno creato con le loro azioni.

Luca Oleastri

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( prima pubblicazione dell'articolo su FB, 10 novembre [ 2 ] ).


1

L'amico Innovari [ 3 , 4 ] critica il pezzo “Ha vinto l’Alt-Right” [ 1 ] pubblicato sulla rivista on-line Prismo [ 5 ] all'indomani delle elezioni presidenziali USA che hanno deciso la vittoria di Donald Trump sull'amica di Soros e degli emiri arabi;

i solerti servitori del Livello Superiore in questi giorni di sconfitta stanno portando calce e mattoni, e si affacendano smaniosamente a riparare una delle tante breccie nella narrazione finta che sta alla base della fottuta favola sì-global, il “meraviglioso” mondo globalizzato dalle tante opportunità, che sarebbe l'unica strada verso un futuro di Pace e di Progresso ...
ma che sta concretamente immiserendo l'Occidente.
La tattica retorica dei bravi soldatini come Pietro Minto è sempre quella di sradicare l'entità avversaria dal contesto reale, concreto, cancellandone l'identità e il significato, e riempendola di connotati negativi e spregevoli, a contrasto con la fiaba che spacciano quotidianamente per gli immaturi e gli ebeti che ci cascano.
La vittoria di Trump, da accostare al Brexit e ai successi delle tante destre europee, è un segno di risveglio vitale e il primo passo per una concreta ribellione dei redneck [ 6 ], i terroni yankee e in senso lato la classe lavoratrice precarizzata, disoccupata, impoverita dalla “meravigliosa” globalizzazione subita come uno tsunami e non contrattata in alcun modo da parte dei destinatari.

Trump e il wrestling




Vince McMahon sta per essere atterrato da Donald Trump.



Lo “scalpo” dello sconfitto.


[ ... ]

1

Donald Trump è anche un uomo di spettacolo, e il suo coinvolgimento nel circo del wrestling è parecchio datato [ 1 ];

amico del proprietario della più importante federazione del mondo ( WWF quando venne portata sugli schermi televisivi “italiani” dall'allora Fininvest e con il commento indimenticabile di nano ghiacciato Dan Peterson, WWE oggi ), una decina di anni fa cominciò una rivalità tra i due che ebbe l'acme in una sfida per interposto lottatore sul ring di WrestleMania 23, che ci fosse stato qualche diverbio reale tra i due e poi sublimato in una sfida muscolare, oppure no;
con una cerimonia ridondante i due sfidanti firmarono un contratto pubblico del tipo hair vs. hair ( chi perde viene “scalpato” ) [ 2 ] ed ebbe luogo il match tra Bob Lashey ( il lottatore scelto da Trump ) e Umaga ( quello di Vince McMahon ) : [ 3 , 4 ] ;
siccome in questo formato di spettacolo è abbastanza ricorrente il disturbo dell'incontro da parte dei manager e degli amici dei cattivi – in questo caso il samoano e un altro che addirittura prese il posto dell'arbitro designato durante il match – Trump reagì alle continue interferenze e alle scorrettezze verso il suo lottatore atterrando e colpendo McMahon a bordo ring [ 5 ]; alla fine, il palazzinaro vinse incontro e scommessa, e con l'aiuto dell'arbitro ufficiale Stone Cold Steve Austin e del moro, rapò a zero la testa dell'avversario legato ad una poltrona da barbiere : [ 6 ].

Bruno Sammartino




Una foto autografata, dal sito Ring Memorabilia [ 1 ].



Dopo un incontro vittorioso, dal sito The Sportster [ 2 ].


During his childhood in a small Italian mountain town, Bruno Sammartino heard stories about how the streets in the United States were paved with gold.
WWE


When Sammartino first came to the United States, he spoke no English and was sickly from his experiences of surviving during the war years. This made him an easy target for bullies in school. Sammartino wanted to build himself up physically and became devoted to weight training. Sammartino's devotion to weightlifting nearly resulted in a berth on the 1956 U.S. Olympic team.
Wikipedia


1

Probabilmente non sapete chi è.

Popolare negli USA e sconosciuto a 0039, Bruno Sammartino [ 3 , 4 ] è una leggenda del wrestling professionistico : emigrato quindicenne a Pittsburgh da Pizzoferrato ( Chieti, Abruzzo ) [ 5 ] con i genitori e 6 fratelli, e subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, sull'onda del sogno del Paese in cui le strade sono lastricate d'oro – confrontare con il Paese di Bengodi che i migranti pensano sia 0039 oggi – patì un primo approccio ruvido con la Realtà concreta ma trovò in sé le energie e la risposta ai problemi di ambientamento, finché la sua fisicità venne notata da un allenatore che lo introdusse alla spettacolare disciplina di lotta.
Sapete cos'è il wrestling : sport finto e spettacolo circense vero di ragazzoni ipertrofici che lottano, succedanei dei bambolotti baloccati dai bambini che piace anche agli adulti bisognosi di un passatempo sgomberatesta e/o di un ritorno temporaneo all'età intantile;
la semplice narrazione di base delle varie faide che contrappongono singoli lottatori e team, consta di un'offesa subita dal Buono ( face ) da parte del Cattivo ( heel ), che dev'essere vendicata; non deve sorprendere come molti lottatori fossero e siano immigrati che diventano idoli della propria comunità di riferimento, e attraverso il loro corpo veniva e viene celebrato un rito di pubblica rivincita, anche se limitata ad una farsa adrenalinica che si celebra in impianti sportivi chiusi.  

Democrazia e Populismo




La sicumera del generale Custer.


George Armstrong Custer era iscritto al Partito Democratico.
Toro Seduto e Cavallo Pazzo, quindi, erano populisti.

Riccardo Paccosi


1

Riccardo Paccosi [ 1 , 2 ] ironizza a modo suo su uno dei leit motiv dei mass-media mainstream negli USA e nei Paesi affiliati : la campagna elettorale per la presidenza degli USA codificata ( fumettizzata ) come il confronto dicotomico tra la candidata “democratica” e  “femminista” Hillary Clinton [ 3 ] e il candidato “anti-democratico”, “populista” e “femminicida” ( aggredito da un coro concertato di donne improvvisamente memori di inenarrabili abusi da parte del palazzinaro nel corso del tempo, in vero desiderose di denaro e dei warholiani 15 minuti di popolarità che non si negano a nessuno ) Donald Trump;

una campagna elettorale tra le più plasticose e pop della Storia degli Stati Uniti, tanto che i personaggi principali sembrano partoriti dalla penna di uno sceneggiatore Marvel un po' ebbro, e tuttavia sottolineo che tutti i mass-media mainstream spingono la Clinton coprendo ( relegando a poche righe ) le sue tante sozzure ( bella la vignetta satirica del disegnatore Branco : [ 4 ] ) e questo è un elemento che dovrebbe perlomeno innescare una riflessione nei cerebri funzionanti.




I personaggi contendenti.


Allego uno stralcio del post “Populismo: quando l’oligarchia perde il controllo della democrazia” di Federico Dezzani [ 5 ] sul blog personale [ 6 ], che consiglio di leggere per intero e va oltre, indagando la natura e lo stato attuale della democrazia occidentale :


La democrazia è per natura un’oligarchia?

“Una delle basi di questo Paese è che lo sconfitto, al termine della campagna elettorale, riconosce la vittoria dello sfidante. Lei sta dicendo che non intende rispettare questo principio?” chiede il moderatore. “Quello che sto dicendo e che darò una riposta al momento opportuno. Vi lascio col fiato sospeso” è l’enigmatica risposta di Donald Trump, data al termine dell’ultimo dibattito in vista delle presidenziali dell’8 novembre. La grande stampa internazionale si scatena: “Trump minaccia la legge, l’ordine e la democrazia” scrive Bloomberg, “Trump ha perso e con lui la democrazia americana. Ha vinto Putin” rilancia l’Huffington Post, “Nel duello tra Trump e Hillary è in gioco il valore della democrazia” conferma l’Espresso di Carlo De Benedetti.

Le parole di Trump sono, oggettivamente, una spia rossa. La sensazione che qualcosa si sia inceppato nella democrazia statunitense si rafforza contestualizzandole. Trump, infatti, spiega perché non è certo di riconoscere l’eventuale sconfitta: primo, i media sono totalmente schierati per Hillary Clinton, secondo, sono registrate per il voto milioni di persone che sono morte o iscritte contemporaneamente in due Stati, terzo, la stessa Clinton non avrebbe nemmeno potuto correre per la Casa Bianca dopo lo scandalo email, perché costituisce un reato l’utilizzo di un indirizzo di posta privata per la corrispondenza riservata del Dipartimento di Stato.

Non sono accuse da poco quelle sollevate da Trump: il candidato “populista” sta dicendo che le prossime elezioni sono “rigged”, ossia truccate.

Federico Dezzani


Il rogo




Giovanna d'Arco sul rogo a Rouen, dipinto di Jules E. Lenepveu ( 1886 - 1890 ).



Una delle tante reazioni postate su Facebook contro la comunità di Gorino ( da Riccardo Paccosi ).


Pensateci, perché un giorno potreste essere incastrati proprio VOI che fate populismo e giustizialismo, potrebbe capitarvi di incappare in una brutta storia, cercate di comprendere la tragedia di un innocente, e come lui tanti altri, incastrati dal sistema.

[ ... ]

Questi omicidi e le conseguenti falsificazioni di propaganda mediatica, vengono confezionate SOLO per voi che avete fede nell'oracolo digitale.
Se foste un attimo più umani ed informati, le cose andrebbero un po' diversamente.
E' SEMPRE E SOLO COLPA DELLA MAGGIORANZA SILENZIOSA IN ASTINENZA DA ROGO, se accade tutto ciò... cit.

MdD

[ ... ]

1

Riprendo un passaggio del post “Yara e la maggioranza silenziosa in astinenza da rogo...” [ 1 ] del Maestro di Dietrologia, dedicato all'omicidio materiale e multimediale di Yara Gambirasio e rogo allegato di Massimo Giuseppe Bossetti [ 2 ] perché condivido il suo punto di vista, cioè dell'uso di un meccanismo distrattivo e succedaneo del secolare spettacolo della pena capitale in luogo pubblico come strumento di controllo delle masse;

lui si spinge anche oltre – da dietrologo complottista quale è – fino ad asserire che la stessa genesi del crimine è stata concepita per imbastire il prodotto mass-mediatico;
io non posso che rifiutare la casualità nella corale centralità del fattaccio nelle cronache “giornalistiche” “italiane” per mesi ed anni.

Ma riprendo le parole anche per girargliele contro e usarle a commento dello squallido rogo mediatico della gente di Gorino cui egli ha partecipato lunedì scorso ( “Gorino, il villaggio dei dannati...” [ 3 ] ).