Testata

Soldatini




Copertina.




Quarta di copertina.


Il soldatino: un po' di storia

Che cos'è un soldatino? Se si analizza la storia di questo piccolo oggetto, le risposte possono essere molteplici: simulacro di divinità guerriere, esposizione in miniatura della potenza e dell'organizzazione militare di un sovrano, soggetto per la didattica militare, oggetto ludico per preparare giovani rampolli alla guerra, riproduzione in miniatura di uniformi del passato, semplice gioco per bambini o dimostrazione di grandi abilità artigianali che spesso rasentano l'arte.
Nel suo millenario divenire il soldatino è stato tutto ciò [ ... ].

Introduzione


1

Ancóra feticci.

E dissento dall'autore del testo.
Quando il creativo ( il team di creativi ) riesce a dare l'anima all'oggetto plasmato, ad infondervi un'emozione, egli è un artista a pieno titolo, e la sua opera è arte a pieno titolo.
E' il caso del centurione del I sec. a. C. – scultore dello stampo : Viktor Konnov [ 1 ]; pittore : Pietro Balloni [ 2 ]; produttore : Pegaso Models – fotografato ed usato per la copertina di questo libro d'arte edito da Federico Motta Editore nel 2009, 384 pagine di dimensioni contenute ( 12,3 x 18,3 cm ) che illustrano una galleria di soldatini tratti dalla Storia degli Eserciti, dalle antiche civiltà alla Seconda Guerra Mondiale.
Anche se non penso che mi darò al collezionismo di questa categoria di oggetti, la fruzione di questo volumetto curato da Luciano Salvadori è stata un piacere, ed il livello di bravura degli artefici ( scultore e pittore ) è sorprendente.
Ricordo che da bambino possedevo e adoravo alcuni piccoli soldatini [ 3 ] di piombo od altro metallo, che erano accresciuti di poteri ed agivano secondo la mia fantasia.
Poi, passai agli action figure [ 4 ] – robot giapponesi plastici e metallici, Micronauti [ 5 ] ... altro – e i soldatini di piombo finirono in una scatola, su qualche scaffale dimenticato.


{ al momento sono disponibili alcuni esemplari nuovi su Amazon, a 10 € : [ 6 ] }.

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Joi




Joi assiste K nelle indagini sul misterioso parto della replicante.


[ ... ]

1

Altroché Cortana.
E' difficile immaginare un'assistente virtuale più suadente, fedele, ed efficiente di Joi, un prodotto della Wallace Corporation in “Blade Runner 2049” : così realistica, che attraverso una progressione in cui viene maggiormente coinvolta nell'azione al fianco protagonista, pare raggiungere la piena coscienza di sé.

La perfetta fidanzata virtuale.
Simulacro di umanità come i replicanti ( con i quali condivide una sofisticata intelligenza ) ma diversamente da quelli non consta di materia.
E' un'intelligenza artificiale che interagisce con il cliente attraverso la voce e l'olografia, dapprima vincolata al binario della corsa di un proiettore installato sul soffitto della cucina di K, nel piccolo appartamento in un rissoso condominio popolare, poi liberata dal perimetro contingente quando il blade runner acquista un proiettore tascabile.
Può anche sincronizzarsi – cioè sovrapporsi – ad una figura umana, ad esempio per fare sesso con una ragazza che prenda così le sembianze perfette dell'assistente e fidanzata virtuale ( lo fa K con la replicante prostituta Mariette, interpretata da Mackenzie Davis ).


Insomma, anche per lei vale lo storico motto della Tyrell Corporation, poi acquistato ed usato dalla Wallace Corporation :



Più umano dell'umano.
Wikiquote

Blade Runner 2049




“2036: Nexus down”, il corto introduttivo al film.




Collezione di clip e trailer del film.



Blade Runner 2049 – recensione

di Luca Oleastri

Il film è molto bello - e ce ne fossero di film come questo - ed è un vero e proprio sequel rispettoso, ma per essere perfetto secondo me avrebbe dovuto essere più corto di 20 minuti; un poco troppo estese le parti della relazione tra il replicante e l'AI, che pur importante per caratterizzare K, si poteva raccontare più brevemente.
La parte di Wallace, il fabbricante di androidi, avrebbe dovuto essere affidata sicuramente ad un attore più anziano (originariamente la parte era stata accettata da David Bowie) che certamente l'avrebbe interpretata in maniera diversa. Wallace è un poco troppo folle e visionario per essere l'industriale più importante del pianeta.
L'interpretazione di Harrison Ford è perfetta e totalmente nel personaggio.
In generale il film pecca del problema di tutti i film di oggi di qualsiasi genere: o il tono dei dialoghi è ultraserio (come in questo caso) o svacca in commedia con battute certamente divertenti ma non necessarie e poco realistiche rispetto alla situazione (come nel pur bellissimo “Guardians of the Galaxy”).
La giusta via di mezzo - sopratutto per un film come Blade Runner 2049 con quei tempi narrativi - sarebbe dovuta essere una realistica e/o amara ironia che pervade i personaggi, come esattamente quella che si trova nei dialoghi del Blade Runner originale di Ridley Scott.
Il replicante K è sempre (e volutamente) uno stoccafisso e il massimo della ironia è la “battuta”: “ti faccio un buco in fronte e ci guardo dentro” così come sono degli stoccafissi tutti i personaggi del film, forse tranne 2 battute in croce di Harrison Ford.
In confronto a loro, l'ironia amara e realistica del replicante Roy Batty e del cacciatore di androidi Rick Deckard di Blade Runner è da personaggi di una sit-com.
Sembra quasi come se nessun sceneggiatore o regista odierno ricordasse come erano costruiti i dialoghi e le sceneggiature dei film veramente buoni di un tempo.

2

Forse il vero difetto del film sta tutto nel soggetto e nella sceneggiatura: manca il “MacGuffin”.
Il MacGuffin (a volte McGuffin) è un termine coniato da Alfred Hitchcock ed è il mezzo attraverso il quale si fornisce dinamicità a una trama.
Si tratta di un “motore virtuale” e pretestuoso dell'intrigo, un qualcosa che per i personaggi del film ha un'importanza cruciale, attorno al quale si crea enfasi e si svolge l'azione, ma che non possiede un vero significato per lo spettatore.
Un esempio di MacGuffin è quello attorno al quale ruota il “mistero della valigetta” nei film Pulp Fiction e Ronin: alla fine dell'opera lo spettatore non sa che cosa contenga la valigetta (che rappresenta il MacGuffin), che tuttavia il regista ha potuto utilizzare per giustificare diverse sequenze narrative.
Ma oggi bisogna tutte le volte reinventare la ruota partendo sempre da quella quadrata?

Luca Oleastri

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{ prima pubblicazione dell'articolo su Facebook, giovedì 12 ottobre 2017 [ 1 ] }.


1

In parte.

Certo c'è uno scarto nella dialettica della gente rappresentata, umani e replicanti, confrontando seguito [ 2 ] – fa figo dire sequel – e pellicola capostipite.
Ma non condivido la critica negativa posta dall'amico illustratore, geko e altro Innovari [ 3 ].
La dialettica va contestualizzata : nel 2049 tendente alla distopia – una proiezione credibile di tendenze attuali – rappresentata sullo schermo, gli esseri viventi sono sopravvissuti a un cataclisma di proporzioni controllate, si intuisce lo scoppio di un micro-ordigno atomico che ha distrutto la bella e gotica Los Angeles ammirata nel primo episodio del 1982.
E' quindi comprensibile un comportamento massivo più compassato e controllato, ma comunque determinato e con degli obiettivi.
Anche i replicanti – giunti alla serie 8, dopo l'acquisizione dei diritti della Tyrell Corporation e la ripresa della produzione da parte della Wallace Corporation – sono stati perfezionati per essere migliori servitori : la loro psiche – che ricordiamo fortemente instabile fino alla pazzia del leader Roy Batty ( un Nexus 6 interpretato da un mitico Rutger Hauer ) nel film capostipite [ 4 ] – è stata stabilizzata con una migliore programmazione dei ricordi e una vita più lunga.
{ quello della formattazione culturale fino alla coscienza intima dell'individuo, è un leit motiv della serie, e richiama una procedura usata dai regimi e dalle democrazie }.
Una maggiore e ordinata razionalità è alla base di un pensiero ribelle, che essi sviluppano partendo dalla coscienza di classe.
Quindi non assistiamo più all'azione di bande violente come cani rabbiosi slegati, ma apprendiamo di una ribellione diffusa e organizzata che, in una scena cardinale, la leader della ribellione replicante Freysa ( Hiam Abbass ) sopravvissuta ad un ritiro ( lo si intuisce da un'orbita oculare vuota ) spiega al protagonista agente K ( un misurato e bravo Ryan Gosling ).

Irriflessione


Troppa velocità, ragazzi a rischio

«Il cervello ha bisogno di lentezza»

Il neurobiologo Maffei: il pensiero creativo e riflessivo richiede tempo

Il caso Blade Runner: se un film di fantascienza non risponde al cliché della rapidità di suoni e immagini viene rifiutato. La mente e le parole: «Gli adolescenti non parlano quasi più, in futuro lesioni ai centri del linguaggio».

[ ... ]. Da un lato la visione che potremmo riassumere con il motto di saggezza che arriva dall'antichità, ''Festina lente'', affrettati lentamente, invito a riflettere prima di agire; dall'altro ''Just do it'', fallo e basta, slogan che attraversa lingue e culture e spinge verso la velocità, l'azione immediata, quasi irriflessiva.

[ ... ].

QN, 12 ottobre 2017, pag. 24


irriflessióne

irriflessióne s. f. [comp. di in-2 e riflessione]. – Mancanza o scarsezza di riflessione, sia in singoli atti sia come comportamento abituale: il suo errore è dovuto non a ignoranza ma a i.; per la sua i. finirà col rovinarsi.

Treccani


1

Pare che lo splendido “Blade Runner 2049” [ 1 ] – che ho visto sabato scorso con amici, in sala, ed è un caso abbastanza raro di seguito degno dell'opera capostipite – non sia piaciuto agli spettatori più giovani perché è “lento” – non è “Transformers” – cupo, e richiede pure un piccolo sforzo mentale per essere fruito.

Ricordo che, quando ero cinno, “Blade Runner” ( 1982 ) – tratto da un testo di Philip K. Dick – [ 2 ] mi affascinò del tutto, e piacque alla maggioranza dei miei coetanei.
Un classico della fantascienza problematica, che pone questioni di carattere etico in un futuro flesso verso la distopia, molto curato nelle scenografie e nell'audio.

AfD ?


«AFD nazionalista. Con leader lesbica ed ex Goldman Sachs»

25 settembre 2017

Flavia Perina [ ... ], ex deputata del centrodestra ed ex direttrice del Secolo d’Italia ed ex condirettore dell’agenzia di stampa Adnkronos, propone su Facebook una breve analisi del voto in Germania diventata virale [ 1 ]. «In politica il vuoto non esiste e quando si apre un vuoto non resta vuoto a lungo. Quindi può succedere persino che una giovane lesbica ex manager di Goldman Sachs, Allianz e Bank of China, convivente con una srilankese, con seconda residenza in Svizzera e due figli adottivi, si proponga come leader di un partito anti-mondialista, xenofobo, nazionalista e difensore della famiglia tradizionale, e la gente le creda e la voti e prenda molti seggi».

Vvox


1

Questa di Alice Weidel alla guida di AfD ( Alternative für Deutschland, trad. : Alternativa per la Germania ) [ 2 ] che ha totalizzato 94 seggi alle recenti elezioni politiche tedesche ( 5.877.094 voti, pari al 12,64% ) mi ricorda le vicende quotidiane delle larve parassite inoculate da 800 specie diverse di mosche nei cerebri di altri insetti : [ 3 ].
La Weidel è diventata la leader del partito ( l'ha portato ad essere il terzo più votato in Germania ) e, coerentemente con il curriculum vitae, è la leader della corrente liberista interna.

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Sono figlio di Allah


"Io, figlio di Allah, faccio ciò che voglio". E il migrante pesta chi lo ha sgridato

La denuncia di un cittadino a Bologna: "Uno straniero mi ha aggredito, insultato e spintonato. Continuava a dire: sono figlio di Allah e faccio ciò che voglio"

[ ... ] Lo straniero si è ribellato, lo ha spintonato, picchiato e insultato in tutti i modi prima di dire in maniera sfrontata che da musulmano può fare ciò che vuole.

Succede tutto martedì sera intorno ai giardini San Leonardo a Bologna. Otello Ciavatti, membro del Comitato Piazza Verdi, vede uno straniero intento a cucinare all'aperto nel giardino. Otello era lì per pulire l'area verde per conto del Comune, visto che lo ha ottenuto in gestione, insieme ad una volontaria. Ad un certo punto si è trovato di fronte il migrante cucinare il proprio pasto dopo che, come ha riferito Ciavatti in una lettera indirizzata alla procura, da giorni vive in quell'area verde e ci espleta i suoi bisogni.

"Mi ha aggredito con offese e minacce, epiteti, parolacce irripetibili, spintoni e ha ripetuto diverse volte la frase 'Io sono figlio di Allah e faccio quel che voglio'", ha scritto Ciavatti nella denuncia indirizzata al procuratore capo Giuseppe Amato. Quando i carabinieri sono intervenuti, lo straniero si era già allontanato e - secondo quanto riferito dallo stesso Otello e riportato dal Resto del Carlino - avrebbe continuato a minacciare e insultare il povero cittadino.

il Giornale


1

La cronaca zerocinquantunese – una volta “bolognese” – offre anche episodi divertenti al lettore.

E' il caso di questo episodio pubblicato sulla carta da il Resto del Carlino e on-line da il Giornale ( 1° settembre ) [ 1 ].
{ sull'edizione locale on-line del manifesto della globalizzazione la Repubblica, chissà perché, dell'episodio non si trova traccia : [ 2 ] }.

Solo all'inizio


«[ ... ] Senza che io potessi in nessun modo reagire, neppure urlando visto che ero stremata, senza forze e impaurita, nonostante fossi cosciente, venivo trascinata dai tre fino in acqua, sulla riva, dove mi gettavano addosso l' acqua come per lavarmi o per farmi riprendere, probabilmente perché risultavo paralizzata senza di fatto cenni di vita.

Dopo essermi agli occhi degli aggressori di fatto ripresa, venivo nuovamente trascinata da questi per circa due-tre metri verso la spiaggia, ad almeno 15 metri dal mio amico, che sentivo ancora lamentarsi. Ancora immobilizzata da almeno due di questi, ancora di schiena sulla sabbia, venivo girata su un fianco e penetrata contemporaneamente da due di questi criminali sia in vagina sia nell' ano ove mi eiaculavano».

Il gip scrive a pagina 6 del provvedimento che in realtà, dagli interrogatori del nigeriano di 16 anni e del marocchino di 15, emerge che la ragazza era stata trascinata in acqua «perché le sue parti intime erano piene di sabbia e ciò rendeva difficoltosa la penetrazione; infatti, dopo il lavaggio nel mare, gli aggressori hanno ripreso a violentarla più volte». Nessuna pietà, quindi, nessun timore nel vederla in stato catatonico.

Dagospia


Lo stupro è un atto peggio ma solo all'inizio, una volta si entra il pisello poi la donna diventa calma e si gode come un rapporto sessuale normale.
Abid Jee


1

Chicche d'estate.

Tra le chicche di questa estate, non potevo scordare lo scempio barbarico di Rimini ad opera di quattro “gioiose” “risorse” che bene rappresentano il flusso dall'Africa ( due marocchini, un nigeriano, un congolese )  [ 1 ] ed hanno brutalizzato una coppia di giovani polacchi appartati sulla spiaggia nella notte tra venerdì 25 e sabato 26 agosto sulla spiaggia all'altezza del bagno 130 [ 2 , 3 ... ], e poi un trans sudamericano.
Un caso paradigmatico di come viene gestita la mass-immigrazione nella “Italia”, e delle conseguenze. Da allegare la storia della “gioiosa” famigliola di “risorse” dal Marocco, Paese da cui venne fatto estradare il capo-famiglia, già delinquente noto alle autorità-? italiane, per il diritto alla riunificazione della famiglia.
Riunire una famiglia di delinquenti qui anziché impacchettarla e rimandarla al mittente : il disegno dovrebbe essere chiaro, le responsabilità fattive della filiera dell'immigrazione che lucra sullo scempio della società “italiana”.
Poi, il commento sincero della “risorsa” a libro-paga della Cooperativa sociale Lai-momo [ 4 , 5 ] come mediatore culturale : un pakistano studente di Legge a 051, di nome Abid Jee [ 6 ].
In fondo, dovremmo ringraziare questo spurgo sostenitore della normalità anzi della bontà dello stupro : ci ha ricordato come viene considerata la donna dalle masse musulmane, senza dissimulare il proprio pensiero come d'abitudine – lo stesso Corano invita i fedeli a dissimulare, pur di fottere gli infedeli ... cioè la gran parte di noi europei.

46,03%


Elezioni amministrative 2017, crolla l’affluenza ai ballottaggi: “Ha votato il 46,02%, calo superiore ai 12 punti”

Calo omogeneo in tutte le città al voto. Tonfo a Taranto e Como, sotto il 35%. Percentuali alte solo a Padova e Rieti. Anche zone come Emilia-Romagna e Toscana, dove solitamente l'affluenza è molto alta, si fermano sotto il 50%. A Trapani va alle urna meno della metà degli elettori, quindi il candidato unico del Pd non verrà eletto: arriva il commissario

il Fatto Quotidiano


Risultati Elezioni Comunali 2017
Al centrodestra 16 capoluoghi, sei al centrosinistra

Corriere della Sera


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Da dove ricominciare a scrivere questo blog ?
Che cosa è successo, di notevole, negli ultimi mesi ?
Beh ...
tante cose.
E qualcosa di inimmaginabile : improvvisamente, qualcuno nei piani alti dei camerieri e maggiordomi dell'amministrazione politica, ha cominciato a dichiarare che i migranti verso la “Italia” non sono più ed assolutamente meravigliose “risorse”, ma persino “problemi”.

Di più : il Ministro dell'lnterno Marco Minniti [ 1 ] ha spinto misure restrittive sugli sbarchi dall'Africa e sui collaborazionisti ( le ong ) per timori sulla tenuta della democrazia  [ 2 ].
La legge sullo ius soli è stata al momento affossata o, per meglio dire, la discussione in aula non è stata programmata in settembre [ 3 ] ma il lesto circo degli intellettuali e delle alte cariche del regime preme perché il Governo Gentiloni ponga la fiducia [ 4 , 5 ... ].

42,64 %


Elezioni in Francia, si vota per l’Assemblée: Macron stravince

Maggioranza assoluta per En Marche! Al partito del presidente 350 seggi su 577. Tracollo per Marine Le Pen (ma viene eletta in Assemblea): a Front National vanno 8 seggi. Astensione record al 56%

Corriere della Sera


Francia, Macron conquista la maggioranza assoluta. Astensione senza precedenti

Rispetto al primo turno l'affermazione di En Marche! non annienta gli altri partiti. Marine Le Pen entra in Parlamento per la prima volta. Si dimette il segretario socialista

la Repubblica


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Ci sono un paio di fatti significativi trascorsi nelle ultime settimane che voglio annotare in questo mio blog.

Il primo : le elezioni legislative in Francia [ 1 ] che si sono tenute l'11 ( primo turno ) e il 18 giugno ( secondo turno ) ed hanno rinnovato l'Assemblea nazionale [ 2 ] ( la Camera dei deputati ).
I titoli ossimorosi delle edizioni on-line dei due maggiori quotidiani “italiani” sono l'epitaffio della democrazia francese ed europea occidentale in genere : al secondo turno, si sono presentati solo il 42,64 % dei cittadini aventi diritto di voto ( erano stati il 48,71 % al primo turno ).
Come dire : il “trionfante” partito di Emmanuel Macron – La République En Marche ! – di cui ho stigmatizzato la base ideologica post-umana nel post “Jacques Attali , il pensiero dietro Macron” [ 3 ] e che avrà la maggioranza assoluta dell'assemblea grazie al sistema maggioritario, è stato voluto da 1 francese su 5. 

Darwin bannato in Turchia


Turchia, via Darwin dai testi dei licei: per il Ministero la teoria dell'evoluzione è "controversa"

Indignazione nel mondo accademico turco: "Solo l'Arabia Saudita lo ha cancellato dai libri. Nei testi di storia verrà ridimensionata la figura di Ataturk

ISTANBUL - Nei licei turchi non si insegnerà più la teoria dell'evoluzionismo di Darwin.

[ ... ]

L'annuncio è arrivato durante un seminario tenuto da Alpaslan Durmus, a guida dell'ufficio competente del Ministero, e ha già ottenuto il via libera del presidente Recep Tayyip Erdogan. "Abbiamo deciso di escludere argomenti controversi, gli studenti hanno un'età inadatta a comprendere il contesto scientifico della questione - ha detto Durmus - Lo studio di questa sezione sarà rinviata all'università".

la Repubblica


1

Erdogan lavora senza pausa per arretrare il suo Paese al peggiore Medioevo possibile.

Intanto, Federico Dezzani ci aggiorna lo scenario della penisola arabica che è sull'orlo della guerra intra-islamica, con la Turchia che prende la parte del Qatar ( dove dispone di una base militare da poco operativa ) contro l'Arabia Saudita ( altro Paese in cui la teoria evoluzionista è stata bannata ) : “Un nuovo principe ereditario per Riad: pessima notizia per il Qatar” [ 1 ].
E ...
le due cose vanno assieme : per combattere una “bella” guerra, occorre una massa la più ignorante possibile, meglio se mossa da deliri di vergini del Paradiso per chi rende l'anima in battaglia.

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