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Chi è Emmanuel Macron


Chi è Emmanuel Macron: il nulla con la Banca Rothschild intorno

Roma, 24 apr – “Non esiste una cultura francese. Esiste una cultura in Francia: essa è diversa, multipla”. Sono queste le idee, espresse nel corso di un comizio, del futuro presidente di Francia, Emmanuel Macron, che diventerà tale con i voti delle destre e delle sinistre riunite, contro il pericolo mortale rappresentato da Marine Le Pen, che appena qualche giorno fa parlava di “anima millenaria del nostro popolo”. Racine, Corneille, Hugo? Scrittori non francesi, dunque, ma solo di passaggio nell’Esagono. Una considerazione che non stupisce, in bocca a questo esponente della finanza cosmopolita, a questo figlio dell’ipercapitalismo che non conosce culture, popoli, civiltà. Ma, in Italia come in Francia, si parlerà poco di questo, riconducendo tutto il personaggio alle solite parole vuote sui “giovani”, “l’innovazione”, la “riforme”, insomma quella retorica che crea storytelling sul nulla. O magari si parlerà della “favola” di un liceale che si innamora della prof di francese e infine la sposa, anche se ha 23 anni più di lui, anche se l’effetto estetico dei due insieme è grottesco e, anzi, dà proprio l’idea esatta di un saputello bamboccione comandato ancora a bacchetto dall’anziana prof [ ... ].

il Primato Nazionale


1
 

Propongo l'articolo de il Primato Nazionale dedicato a questo impiegato di banca sostenuto dalla massoneria [ 1 , 2 ] e solerte esecutore delle volontà del Livello Superiore, cioè del genocidio europeo in tempi rapidi.
Una dialettica composta dal solito equivoco tra multi-culturalismo e integrazione, e dalle solite sciocchezze stra-sentite, le parole-chiave che in sé dicono nulla di politico ma vengono trasformate in slogan dogmatici e quindi non contestabili ( a proposito di “giovani”, “innovazione”, “riforme” ).
Probabilmente, nel ballottaggio sarà eletto Presidente della malandata Quinta Repubblica francese, siccome i candidati gaullista e socialista sconfitti al primo turno [ 3 ] hanno repentinamente annunciato che sosterranno questa carogna nella sfida contro Marine Le Pen, calando la maschera e palesando d'essere al soldo del Livello Superiore.
E i mercati finanziari esultano [ 4 ].

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Lutto




Il mio avatar faccialibresco di giornata.


1

Oggi è una giornata di lutto.
Ed è anche una giornata ridicola.
Nella “Italia” i tanti mérsòl festeggiano la conquista del Paese da parte degli statunitensi e degli alleati.
Costoro chiamano “Liberazione” e “conquista della Libertà” la perdita dell'auto-determinazione del Popolo Italiano che si concretizzò nel Fascismo : “libertà” di cosa ?
“Liberazione” da cosa ?
Dalla capacità di determinare il proprio futuro, e un qualsivoglia gesto volontario ...
la riduzione alla demenza, come l'anti-eroe ( ed anti-umano ) protagonista del più celebre romanzo di Albert Camus.

Festeggiate !

Costoro chiamano “patrioti” gli assassini dei loro connazionali e delle idee di Patria e Nazione, argomenti basilari di una qualsivoglia comunità che non sia un branco di zingari ubriachi ( gli zingari sobri hanno, al contrario degli “italiani”, ben chiara la propria identità e il gruppo di riferimento ) ma che nel Dopoguerra divennero politicamente scorretti e non opportuni, siccome “suonano fascisti”.
Concetti rispolverati e sbandierati solo in occasione delle partite della nazionale di quello sport che si gioca alla maniera delle scimmie, 20/22 giocatori impediti innaturalmente ( dalle regole ) all'abilità delle mani nella gestione del pallone.

Festeggiate !

Abbiamo ottenuto 70 anni di gadget ma ora, nel mezzo della voltura economica ( e sociale ) globale, chi non è stato ottuso del tutto dalla baldoria sta capendo che siamo stati trattati come maiali, e che quella del maiale è la nostra fine programmata.

Festeggiate !

La Storia chiederà il conto della vostra inettitudine, anzi ha già iniziato.

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Via Tuccella


Senzatetto, crescono giovani e bolognesi

Sono 67 i clochard “locali” censiti. Mengoli: «Errore sui voucher»

391 sono i residenti attuali della virtuale via Tuccella. Di questi, 360 sono registrati al civico numero uno [ ... ] 71 sono i residenti completamente sconosciuti in via Tuccella 1, venti al numero 2.

il Resto del Carlino – Bologna, 16 aprile 2017, pag. 8 – 9

Via Mariano Tuccella

La via inesistente che rende reali i diritti degli ultimi

Via Mariano Tuccella è una via di Bologna ma nessuno saprebbe dirti dov’è. È la via istituita dal Comune per consentire alle persone che vivono in strada di ottenere la residenza anagrafica, di potersi curare, avere documenti di identità, lavorare, ricevere una pensione [ ... ]. La notte del 30 settembre 2007 un nostro assistito, Mariano Tuccella, venne aggredito mentre dormiva in strada nel centro della città. Picchiato selvaggiamente da tre ragazzi, due dei quali minorenni, che volevano portargli via 5 euro, è morto dopo alcuni mesi di coma senza mai riprendere conoscenza. Dalla data della sua morte, su nostra proposta e grazie alla disponibilità del comune di Bologna, la via fittizia di Bologna è intitolata a lui. In questo modo abbiamo voluto rendere omaggio al suo ricordo e abbiamo voluto lanciare un messaggio. Ancora oggi ci sembra molto bello che le persone che vivono in strada possano prendere la residenza, e così rientrare in possesso dei propri diritti, grazie al nome di un loro vecchio compagno sfortunato.

Avvocato di strada


1

Aumentano i senzafissadimora autoctoni, nella “grassa e felice” 051, e la loro esistenza mesta è percepibile nelle strade e nei mezzi pubblici : percossi dalla Vita, taciturni e schivi perché accompagnati da una vergogna ignota – ad esempio – ai professionisti della commedia della Pietà che sono gli zingari ed altri scaltri.

E 91 sono i soggetti completamente sconosciuti a carico dei servizi sociali.

Welcome !


Boom turisti, ma che disastro inglese e bus

Sotto accusa trasporti pubblici e multe. Mancano mappa, istruzioni, controllori comprensivi. E chi sa le lingue.

Come ogni anno la città di Bologna si è trovata ad ospitare, durante il periodo pasquale, un gran numero di turisti provenienti da tutto il mondo, attratti soprattutto dalle prelibatezze gastronomiche che la cucina del capoluogo emiliano offre e dall'aria medievale che si respira camminando per le vie del centro [ ... ].
L'unica pecca, non di poco conto, si riscontra nell'ambito dei trasporti e va ad interessare soprattutto il servizio urbano degli autobus, giudicato «difficilmente comprensibile» e «disorganizzato» non solo dai viaggiatori esteri, ma anche da quelli nostrani. Per quanto riguarda i primi, in particolar modo, le problematiche sono molte, e vengono aggravate dal «problema della lingua», con cui spesso e volentieri gli addetti al pubblico non hanno confidenza [ ... ].
I problemi cominciano comunque anche prima di salire sull'autobus, dal momento che l'ufficio informazioni si trova addirittura sprovvisto di una semplice mappa generica che descriva gli orari e le tratte percorse dai mezzi, cosa che invece sembra essere richiesta da molti [ ... ].

Corriere di Bologna, 19 aprile 2017, pag. 7


1

Tempo fa, chiesi ad un ufficio-informazioni del Comune di “Bologna” una mappa dei bagni pubblici siti nella città, che potrebbe essermi utile siccome mi sposto a piedi, bus e zaino-in-spalla, e mi tedia il supplicare l'uso del bagno ad un barista random che non mi conosce e quindi potrebbe agire l'odiosa scusa “il bagno è rotto”. La gentile impiegata al banco, mi rispose che non esisteva una tale mappa né in versione cartacea, né in digitale sul mirabolante portale Iperbole [ 1 ].

In tutte le città europee – grandi e piccole – in cui ho soggiornato erano presenti diversi uffici turistici, gestiti da personale in gamba che parlava almeno l'inglese e spesso più lingue straniere, e distribuivano vario materiale informativo gratuito. Immancabili perché necessarie alla maggioranza dei turisti, la mappa del centro storico e quella dei trasporti pubblici. Tale materiale era distribuito anche negli ostelli – di cui ho fatto largo uso, beneficiando di uno standard buono e prezzi molto bassi cioè idonei alle mie tasche – negli alberghi, nei luoghi di ristorazione e in altri luoghi pubblici. Perché è nell'interesse della comunità che il visitatore occasionale venga agevolato nelle sue iterazioni nel corpo urbano ad egli nuovo e sconosciuto.
Ma l'autore del pezzo sopraccitato si sofferma parecchio sul personale viaggiante della TPER e mi pare davvero ingiusto fare pesare le colpe di un sistema disorganizzato su di loro : oltretutto, l'aggiornamento professionale ( ad esempio l'apprendimento di una lingua straniera di largo uso ) sarebbe onere delle aziende serie. 

Fondi UE


Dati di spesa per i fondi europei nella programmazione 2014 – 2020
#
Paese
% fondi usati
M € fondi usati
1
Lituania
8,3
830
2
Grecia
7,3
1.826
3
Portogallo
7,2
2.343
4
Estonia
5,8
349
5
Germania
5,6
2.504
6
Bulgaria
4,8
567
7
Ungheria
4,2
1.234
8
Polonia
4,1
4.314
9
Lettonia
4,0
276
10
Slovacchia
3,5
710
11
Finlandia
3,5
293
12
Francia
3,2
1.469
13
Olanda
3,0
110
14
Svezia
2,8
225
15
Slovenia
2,7
134
16
Malta
2,4
24
17
Danimarca
1,9
41
18
Spagna
1,5
781
19
Rep. Ceca
1,5
481
20
Cipro
1,4
16
21
Regno Unito
1,3
355
22
Italia
1,2
880
23
Croazia
1,1
143
24
Belgio
0,7
45
25
Lussemburgo
0,7
3
26
Romania
0,5
166
27
Irlanda
0,2
12
28
Austria
0,0
2
fonte


1

Gli amministratori pubblici “italiani” sono al minimo degli inetti : questa mia affermazione non è ingiuria, non è delazione, è mera constatazione delle statistiche UE come quella pubblicata ieri sul Corriere della Sera [ 1 ] rappresentanti l'utilizzo dei Fondi strutturali e di sviluppo europei nei Paesi membri.
Soldi che genererebbero commercio, lavoro, stipendi diretti e indiretti ( nell'indotto ) ma sono persi.
{ i fondi sono cinque [ 2 ] e suppongo che i dati espressi nella infografica pubblicata [ 3 ] siano le sommatorie di tutti e cinque i fondi, mancando altra indicazione da parte del redattore;
i dati originali sui fondi europei sono fruibili nella sezione dedicata nel sito della Commissione Europea : [ 4 ] }.
In termini politicamente corretti, gli amministratori pubblici “italiani” sono poco competitivi sulla scena europea.

Malena e l'Agnello




Filomena Milena Mastromarino in arte Malena la Pugliese.


La pornostar Malena rivela: “Ho fatto carriera nel Pd grazie al mio c…”

“Entrare nell’assemblea nazionale del Pd? È stata una questione di c…”. La dichiarazione choc arriva della ex dirigente del partito di Renzi, la pornostar Malena La Pugliese. Una frase destinata a lasciare il segno e arrivata nel corso della trasmissione Emigratis 2 di Italia Uno.

“Malena l’hai data a qualcuno del Pd?” E lei allude…

La pornostar pugliese, attualmente concorrente dell’Isola dei famosi, è balzata agli onori delle cronache per avere lasciato l’attività politica ed essersi buttata nella carriera porno, girando film con l’attore e produttore, Rocco Siffredi. I conduttori pugliesi Pio e Amedeo chiedono alla loro conterranea come abbia fatto ad entrare nel partito. «È vero che hai militato nel Pd?» «Sì, è vero», la risposta. «E come hai fatto? L’hai data di sicuro a qualcuno». Malena prova a non rispondere. Poi la frase destinata a fare parecchio rumore: «Ma sì, non è stato per questo faccino che sono entrata nel Pd, ma per il mio culo». I due provano invano ad incalzarla: «A chi l’hai data? A Bersani? A Renzi? A Fassino? A Emiliano? A D’Alema?». Malena, però, si guarda bene dal rispondere [ ... ].

Secolo d'Italia


1

Ai tempi degli scandali sessuali del ravveduto e neo-francescano Silvio Berlusconi [ 1 ] la “Sinistra” bacchettona inventò il termine pornocrazia come sinonimo del modus operandi dell'allora premier.

Ma ...
si sa, l'invidia è un motore potente delle azioni umane, e nel giro di pochi anni i compagni piddini si sono messi in pari.
La bella e accattivante bambolina pugliese [ 2 , 3 ] è stata eletta a furore di popolo nell'assemblea nazionale del Partito Democratico [ 4 ], ha lavorato in un film porno di e assieme a Rocco Siffredi, e ha da pochi giorni concluso ( quinta ) la sua esperienza nella dodicesima edizione del reality show L'isola dei famosi [ 5 ].

nota

A qualcuno stona la doppia ( anzi, tripla ) carriera della politicante del PD : la pagina wikipediana relativa è stata più volte cancellata perché priva di enciclopedicità [ 6 ].

PastyLink




La pagina principale del sito.


1

Un altro metodo per scaricare materiale utile dal web e non solo da YouTube ( vedi il mio post “YouTube Video and Audio Downloader” : [ 1 ] ) è il sito PastyLink : [ 2 ].
L'ho scoperto quando una mia amica che usa Windows mi ha lamentato la riproduzione a scatti di un telefilm che voleva vedere sul notebook, nel magazzino on-line della Rai, Rai Replay.
Ho provato lo stesso episodio anche sulla mia macchina ( Intel core i5, Windows 8.1 ) ed ho rilevato lo stesso problema, sia nella riproduzione nel frame di piccolo formato, sia a schermo intero. Quindi, ho ravanato nel www alla ricerca di una pronta soluzione.


YouTube Video and Audio Downloader




L'elenco dei file sacricabili dal sito sorgente ( YouTube ), nell'interfaccia del componente aggiuntivo.


0 – Premessa

Nell'ecosistema di Mozilla Firefox esistono molti componenti aggiuntivi per scaricare i video da YouTube, e da anni io uso YouTube Video and Audio Downloader : [ 1 ].

E' semplice, efficace, integrato nel template del popolare sito-contenitore di video, film e musica.

{ anche per Google Chrome esistono prodotti simili, come il Chrome YouTube Downloader [ 2 ] che tuttavia non ho provato }. 

Yuri Gagarin




Copertina della biografia di Lev Danilkin, tradotta in italiano da Castelvecchi Editore.



Ritratto in 3D di Yuri Gagarin, realizzato da Petr Vlasenko.


Поехали !

=

trad. : andiamo !

{ esclamazione di Gagarin alla partenza del vettore }.

Yuri Gagarin

Prologo

Dice una famosa barzelletta: «In occasione del primo volo nello spazio, la Nasa spese ben diciotto milioni di dollari per per la creazione di speciali articoli di cancelleria – in particolare, per le penne – che potessero funzionare in assenza di gravità.
«E voi come avete fatto?», chiesero gli americani ai loro rivali russi, un po' stupiti in verità della domanda.
«Mah! Noi usiamo le matite...!», risposero i russi.

Lev Danilkin, “Gagarin”


1

Ieri è caduto l'anniversario ( il 56° ) del primo volo di un esemplare di Homo nello Spazio, evento che nella Federazione Russa è ricordato con il Giorno dei Cosmonauti ( День Космона́втики ) [ 1 ], festività istituita ai tempi dell'Unione Sovietica e poi mutuata dall'ONU nella Giornata Internazionale del Volo umano nello Spazio [ 2 ].

Il vettore che trasportava Jurij Alekseevič Gagarin ( Юрий Алексеевич Гагарин ) [ 3 ] decollò alle 9:07 di Mosca, spinse la capsula ad altezza idonea per compiere un'intera orbita ellittica attorno alla Terra, raggiungendo un'altitudine massima ( apogeo ) di 302 km e una minima ( perigeo ) di 175 km, viaggiando a una velocità di 27.400 km/h [ 4 ].  

La psicosi del russo assassino








1
 
Giustamente, l'amico Gennaro Scala stigmatizzava sulla sua bacheca faccialibresca [ 1 ] la psicosi del ''russo assassino'' nel territorio bolognese espressa esplicitamente nelle locandine pubbliche dei quotidiani e costruita artificiosamente dai mass-media ''italiani'' in perfetta sincronia temporale e sinergia emozionale con l'ennesima fanfara mass-mediatica internazionale montata contro Assad e l'alleato V. V. Putin per il presunto uso di armi chimiche da parte dell'aviazione governativa siriana contro i civili [ 2 ].
Leggete bene i titoli sopra, pubblicati dopo il secondo omicidio [ 3 ] attribuito al soggetto : l'espressione il russo non è virgolettata, la nazionalità viene attribuita come certezza anche se chi conosce un minimo i popoli e le lingue slave sa bene che i cognomi con suffisso -ic sono propri degli slavi del Sud ( ex-Jugoslavia ).
Già poco dopo il primo omicidio ( quello del barista di Budrio, 1° aprile ) [ 4 ] i media non palesavano dubbi sul “militare russo” :