Testata

Beata infanzia




Obama Barack in visita a Roma ( 2014 ).


Se il Presidente degli Stati Uniti - a un mese e mezzo dal referendum costituzionale in Italia - avesse pubblicamente detto "spero che vinca il NO", sarebbe stata una cosa molto grave.
Sarebbe stata, cioè, un'intromissione illecita negli affari interni di un paese che, almeno sulla carta, dovrebbe fondarsi sulla relazione tra popolo sovrano e organismi elettivi. Dal momento che la popolazione italiana, invece, non elegge capi di stato stranieri, è evidente che il pronunciamento pubblico di uno di questi ultimi sul merito d'una consultazione popolare che si sta svolgendo in Italia, esprime l'intenzione d'influenzare l'esercizio della sovranità popolare.
Non occorre essere un giurista, non occorre essere un costituzionalista, non occorre saper fare analisi politiche sofisticate: se Obama avesse detto "spero che vinca il NO" sarebbe stato un fatto di inaudita gravità.
Orbene, si dà il caso che il Presidente americano abbia ieri fatto un'esternazione in cui - rispetto al problema che ho appena posto - cambia l'avverbio ma non la sostanza politica.
Su 2.000 contatti facebook, finora ho scorto ben pochi (*) che abbiano scritto la parola che andava scritta, ovvero INGERENZA.

[ ... ]

Nicoletta Cabassi : maremma maiala è dal 1945 che gli USA comandano Riccardo ...

Rispetto al 1945, l'eterodirezione estera è esponenzialmente aumentata. Prima, c'era la subordinazione militare ma anche una sfera pubblica dell'economia. Il fatto che quest'ultima dovesse essere smantellata e subordinata al comando di organismi sovranazionali, è un processo di teorizzazione e applicazione che prende piede presso la classe politica italiana partire dagli anni '80, non dagli anni '40. Inoltre, la perdita di controllo degli organismi elettivi sul bilancio dello stato, è cosa che viene sancita giuridicamente soltanto di recente, ovvero nel 2011 con la riforma dell'Articolo 81 della Costituzione. In sintesi: certamente, ogni processo storico può essere letto a partire da una genesi lunga e lontana nel tempo, ma è assolutamente necessario anche cogliere i punti di svolta e precipitazione che si svolgono nel corso dei decenni, altrimenti diventa impossibile individuare le strategie di potere che sono effettivamente in campo. E la storia della Repubblica dal '45 a oggi è tutto fuorché lineare: è un intreccio di conflitti fra strategie contrapposte [ ... ].

Riccardo Paccosi


1

L'amico Riccardo Paccosi [ 12 ] ha scattato una polaroid della situazione di consenso inerte al pensiero unico vigente a 0039, la narcosi diffusa che lascia spento il cervello e cheta la coscienza.
Già a settembre l'ambasciatore USA a Roma John Phillips fu esplicito fino alla pornografia, ed espresse un ricatto simile ad un diktat sul referendum costituzionale che tra poco si andrà a votare [ 3 ];
qualche giorno fa, c'è stato il raddoppio del Pres. Barack Obama, più morbido nella forma ma identico nelle conclusioni [ 4 ].
Ma devo correggere l'amico : non si tratta di “ingerenza”, perchè, come dice Massimo Fini, “ci trattano da servi perchè servi siamo” [ 5 ] cioè servi di uno Stato degradato a valvassino degli Stati valvassori e vassalli del Livello Superiore, l'insieme dei grandi capitalisti ( single e famiglie ) che giocano i maggiori capitali attraverso gruppi multinazionali, mercati finanziari, mass media, reti sociali ( ong e no-profit ) e Stati nazionali, appunto.


Valvassore

Nell'ambito del sistema feudale il valvassore (etimologicamente, dal latino: vassus vassorum) era un vassallo non direttamente dipendente dal sovrano ma da un altro vassallo.

Pur denotando un'origine giuridica, il termine esisteva anche nel linguaggio corrente, con differenze di significato sociale tra un Paese e l'altro d'Europa: se in Italia si denominavano valvassori unicamente i dipendenti dei baroni o dei capitanei, in Francia erano i vassalli di modesta condizione economica, in Normandia ed Inghilterra erano semplici dipendenti rurali, non infeudati, che conservavano solo alcuni obblighi militari.

Wikipedia


valvassino

valvassino s. m. [tratto da valvass(ore), con suffisso dim.]. – Nel sistema politico e sociale feudale, il vassallo del valvassore, ultima classe di titolari di feudi. In origine, il possesso feudale dei valvassini fu precario, in quanto poteva essere tolto ad libitum dal signore, non si estendeva agli eredi, era privo di ogni garanzia da parte del superiore, e non conferiva quindi alcun grado di nobiltà; più tardi riuscì a stabilizzarsi e a diventare perfino ereditario, e con l’editto di Corrado il Salico del 28 maggio 1037 poté conferire il grado nobiliare.

Treccani


140 soldati ''italiani'' in Lettonia


Soldati italiani in Lettonia: un attentato alla sovranità, la necessità di opporsi

di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna)

La decisione del Governo Renzi di inviare 140 soldati italiani in Lettonia è gravissima per molte ragioni. Possiamo provare a riassumerle in tre punti:

1. l’incostituzionalità dell’operazione, in quanto essa si svolge entro un contesto aperto a potenziali scenari di guerra aperta, senza che tale tema sia stato preliminarmente affrontato dalle Camere;
2. il contenuto specifico di politica estera, ovvero il rischio effettivo di una guerra aperta che abbia come teatro il continente europeo e che vede l’Italia in contrapposizione a un paese – la Russia – col quale ha importanti rapporti di collaborazione commerciale; tutto questo avviene in ragione del potere direttivo e d’influenza della nazione egemone all’interno della Nato, ovvero gli Stati Uniti, in aperta contrapposizione agli interessi dell’italia e degli altri paesi europei;
3. l’assoluta assenza – al momento in cui scriviamo – di forme d’intervento politico o sociale finalizzate a contrastare questa decisione.

[ ... ]

Riccardo Paccosi


1

Ottobre ha segnato l'ennesima provocazione alla Federazione Russa, che vede la partecipazione attiva dello Stato “italiano” : 140 soldati “italiani” saranno inviati nella repubblica baltica ( presumo nella regione orientale della Latgallia, già teatro di tensioni tra la comunità russofona e quella lettone ) che confina con la Russia [ 1 ] sotto il comando canadese;

è un gioco al rialzo della posta, cioè del rischio di una guerra convenzionale e forse non-convenzionale tra NATO e Federazione Russa, l'ennesimo episodio di una lunga collana di ogni genere ( vedi anche la radiazione della nazionale russa di atletica dalla recente Olimpiade di Rio );
è una provocazione che nuoce a 0039, solo in piccola parte lenita dall'azione diplomatica in sede UE che ha evitato ulteriori sanzioni alla Russia ( e conseguenti rappresaglie commerciali in senso opposto ) per l'azione bellica di Mosca in terra siriana, in sinergia con l'esercito regolare di Damasco ed altre forze che combattono l'ISIS creata dai servizi occidentali e foraggiata da Arabia Saudita, Qatar, Turchia, USA ... [ 2 ];
Riccardo Paccosi analizza l'azione decisa da Renzi, per il sito dell'FSI ( Fronte Sovranista Italiano ) : [ 3 ];
{ alcune mappe e dati sulla regione baltica : [ 4 ] }.

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Buoi ed orsi


Assemblea Onu, boccia candidatura Russia a Consiglio diritti uomo

New York, 28 ott. (askanews) - La Russia non è riuscita ad ottenere la rielezione al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite: l'Assemblea generale dell'Onu ha scelto infatti l'Ungheria e la Croazia come rappresentanti dell'Europa orientale.

Il voto ha fatto seguito a una campagna organizzata dai gruppi per la difesa dei diritti umani, che criticano Mosca per il suo ruolo nella guerra in Siria.

askanews


1
 

Altro sgarro alla Federazione Russa nelle sedi internazionali, l'ennesimo eseguito da organismi al soldo dell'élite apolide e vigilati dal poliziotto globale aka USA;
questa volta, siamo davvero oltre il ridicolo, la farsa è totale : 80 ong hanno fatto campagna anti-russa per i bombardamenti eseguiti sui “ribelli anti-Assad” ( = ISIS ) ad Aleppo [ 1 ] e i cagnetti sono stati accontentati ... sapete chi è stato, recentemente, a capo del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite [ 2 ] ?

L'ambasciatore dell'Arabia Saudita [ 3 , 4 ] cioè un Paese in cui è noto il livello dei diritti civili delle donne, e vengono eseguite esecuzioni capitali e pene corporali;
un Paese che finanzia l'ISIS e Hillary Clinton [ 5 ];
un Paese che ha bombardato massicciamente lo Yemen non allineato con la dittatura internazionale [ 6 ] ...

{ avete bisogno di qualche altro dato, per ritenere che le istituzioni internazionali siano a libro paga del Grosso Fratello e dei suoi alleati, e che siano definitivamente compromesse ? }.


L'ha detta


Renzi: "Flusso dei migranti va bloccato o nel 2017 non lo reggiamo, Ue apra porte e portafoglio"

Il premier "minaccia" Bruxelles: "Pronti a mettere il veto sul bilancio Ue e a non pagare nostre quote". Recuperati altri 13 cadaveri, salvate 550 persone

"Ora siamo in grado di gestirla, arriva l'inverno, le condizioni del mare peggiorano, ma abbiamo tempo sei mesi massimo. Bisogna bloccarli in partenza. O blocchiamo il flusso entro il 2017 o l'Italia non riesce a reggere un altro anno come quello passato". Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi. "Se l'Europa non ci aiuta coi migranti siamo pronti a non versare più soldi", è la minaccia lanciata da Renzi verso Bruxelles.

L'Italia è anche pronta a mettere il veto sul bilancio Ue se i Paesi dell'Est non accoglieranno i migranti: "Assolutamente sì", dice il premier Matteo Renzi rispondendo ad una domanda durante la registrazione di 'Porta a Porta'. "Vorrei che tutti insieme, maggioranza e opposizione, senza dividerci, dicessimo a questi Paesi che il meccanismo è finito. Vorrei che tutti dicessero che la posizione del governo è la posizione dell'Italia", ha aggiunto Renzi [ ... ].

TgCom24


1
 

Anche il Presidente del Consiglio in carica deve dire una verità e interrompere il flusso narcotico delle menzogne, ogni tanto;
l'insostenibilità della mass-immigrazione di cui è vittima sacrificale questo Paese chiamato “Italia” è chiara, da parecchio tempo, a tutti quei cittadini che non sono stati condizionati dalla vulgata mainstream e che non lucrano sulla pelle dei migranti;
e la cautela con la quale il buffo Renzotto [ 1 ] maneggia la rivolta di Gorino [ 2 ] nelle successive battute dell'intervista, suggerisce che sì, la corda si è davvero spezzata.

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Addio al lavoro ( 1990 - 2015 )


#
azienda
2015
1990
diff.
1
Poste italiane [ 1 ]
143.580
237.000
- 39% *
2
FIAT [ 2 ]
84.887
237.000
- 64%
3
Ferrovie dello Stato [ 3 ]
65.516
186.668
- 65%
4
Coop
54.591
27.656
+ 97%
5
Telecom Italia Stet
52.557
125.958
- 58%
6
Enel
33.040
114.064
- 71%
7
Finmeccanica
29.671
58.450
- 49%
8
Edizione Benetton
23.102
2.541
+ 809% *
9
Esselunga
21.135
5.362
+ 294% *
10
Eni
16.720
127.197
- 87% *


#
azienda
1990
2015
diff.
1
FIAT [ 2 ]
237.000
84.887
- 64%
2
Eni
127.197
16.720
- 87% *
3
Telecom Italia Stet
125.958
52.557
- 58%
4
Enel
114.064
33.040
- 71%
5
Finmeccanica
58.450
29.671
- 49%
6
Ilva
50.410
14.129
- 72%
7
Ferruzzi - Montedison [ 4 ]
48.795
3.140
- 94% *
8
Olivetti [ 5 ]
31.576
0
- 100%
9
Alitalia
29.641
11.839
- 60%
10
Fincantieri
20.623
7.701
- 63% *


note

Ho riprodotto le classifiche elaborate dalla redazione de L'Espresso partendo dai dati raccolti dall'Area studi di Mediobanca e da comunicazioni societarie, e pubblicate nel sito [ 1 ]; ho corretto la denominazione della società per azioni “Poste” in “Poste italiane” e le percentuali contrassegnate dall'asterisco ( * ) siccome sbagliate;
le classifiche riguardano gli occupati nell'unità amministrativa 0039 dai rispettivi gruppi, non quelli all'estero.

[ 1 ] Poste italiane S.p.A. non è inclusa nella classifica del 1990, perché all'epoca non era ancóra società per azioni;
[ 2 ] il dato 2015 di FIAT riguarda le attività industriali controllate oggi dalla holding Exor;
[ 3 ] Ferrovie dello Stato SpA non è inclusa nella classifica del 1990, perché all'epoca non era ancóra società per azioni;
[ 4 ] il dato 2015 di Montedison è relativo a Edison;
[ 5 ] Olivetti oggi è un marchio del gruppo Telecom Italia. 

1

Nonostante gli errori di stesura delle tabelle nell'articolo “Addio al lavoro: l’industria non c’è più” su L'Espresso on-line [ 1 ], i numeri evidenziano il crollo dei dipendenti delle grandi aziende “italiane” nelle attività sul suolo “italiano”, con l'eccezione della grande distribuzione alimentare ( Coop, Esselunga ) e della famiglia Benetton con la holding Edizione;

ma in quest'ultimo caso, è bene recuperare uno stralcio dell'articolo :


[ nella top ten ] è entrata la famiglia Benetton, con la holding Edizione. Anche qui, però, c’entrano poco i maglioncini che avevano proiettato Luciano e i suoi fratelli al vertice dell’industria tessile e dell’abbigliamento mondiale. Il grosso dei dipendenti, oltre 40 mila su un totale di quasi 65 mila, il gruppo Edizione li conta infatti nel settore della ristorazione, dove i Benetton hanno debuttato acquistando dallo Stato l’Autogrill, per allargarsi in tutto il globo con 250 marchi diversi, dalla cucina asiatica dei ristoranti Pei Wei alle birrerie Gordon Biersch.
Poi seguono le concessioni autostradali e aeroportuali, anche quelle acquisite via privatizzazione, con 14.600 dipendenti.
Ultimo arriva l’abbigliamento, che occupa 9.164 persone.
Nel complesso, però, i lavoratori italiani sono poco più di uno su tre, sul totale dei 65 mila nel mondo. Mentre i Benetton si muovono sempre più da investitori finanziari, puntando su settori meno rischiosi, lontani dalle frontiere dell’industria.

L'Espresso


La corda si spezza a Gorino


Le barricate a Gorino contro i migranti

Un gruppo di cittadini ha bloccato le vie di accesso a un paese nel ferrarese per impedire l'arrivo di 12 donne e 8 bambini, da ospitare in un ostello in zona

Nella serata di lunedì 24 ottobre un gruppo di abitanti di Gorino, una frazione del comune di Goro nel ferrarese, ha bloccato le vie di accesso al paese con alcune barricate per impedire il passaggio a due pullman che trasportavano una ventina di profughi verso l’Ostello Amore-Natura, indicato dal prefetto di Ferrara per ospitarli nei prossimi mesi nell’ambito del programma di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale. Intorno alle barricate c’è stato qualche momento di tensione con le forze dell’ordine, intervenute per tenere sotto controllo la situazione, e dopo alcune ore le autorità hanno deciso di cambiare destinazione per le 12 donne e 8 bambini trasportati dai pullman, scegliendo un altro locale in un paese vicino [ ... ].

il Post


Gorino, barricate contro 12 migranti
«Dicono 11 donne, poi diventa un’invasione»


[ ... ]

Tra il Delta e il mare

Gorino non è vicino a Ferrara, è lontano da tutto. A Gorino ci sono 590 residenti, due negozi di alimentari, una farmacia, una tabaccheria, un ristorante e l’ostello da 46 posti letto che fa anche da bar della frazione. Per arrivarci da Goro si percorre una strada comunale bianca, in un panorama piatto che conduce al delta del Po e al mare. L’ospedale più vicino dista settanta chilometri. La stazione dei carabinieri è stata chiusa nel 2012, li hanno spostati a Comacchio. «Siamo gente chiusa. Ogni città ci sembra una metropoli. Abbiamo la nostra quotidianità e non accettiamo che venga intaccata da estranei».

Corriere della Sera


1
 

Lo Stato “italiano” in combutta criminale con l'UE negriera mette avanti donne e bambini, però la gente di un paesino del delta del Po ( Gorino, frazione di Goro [ 1 ] ) si organizza e respinge l'ennesima xeno-iniezione forzata;
il personaggio che sarebbe il Ministro degli Interni in carica ha la sfacciataggine di affermare : “non è Italia” [ 2 ];
il coro ripugnante dei buonisti che in queste ore si stanno indignando ( a cominciare dal Presidente del Consiglio [ 3 ] e dall'autorità religiosa locale [ 4 ] ) meriterebbe la schedatura individuale e le conseguenze dovute ai traditori della comunità : anche un ritardato mentale sotto l'effetto di sostanze psicotrope può facilmente prevedere cosa accade se in un Paese in crisi economica strutturale si buttano dentro a casaccio ( senza nemmeno fare a tutti le visite mediche ) 500+ migranti al giorno ( in netta maggioranza migranti economici [ 5 ] ) e se si inseriscono 12 nuclei familiari di senz'arte né parte ma con abitudini riproduttive marcate in un paesino di nemmeno 600 abitanti.
{ per sostenere questa immigrazione insostenibile, bisogna essere completamente scemi oppure avere la coscienza lurida, anzi già venduta per due soldi }.

Sarà bello.

Nota sulla nascita del fenomeno ''Putin''




I carri armati della divisione motorizzata Tamanskaya cannoneggiano la Casa Bianca di Mosca ( 1993 ).


Il 4 ottobre del 1993, nel centro di una Mosca in stato d'assedio, i carri armati (e non solo loro) aprirono il fuoco contro la Casa Bianca, la sede del parlamento russo.
Dopo aver circondato l'edificio, verso mezzogiorno le forze speciali lo assaltarono ponendo definitivamente la parola fine a una crisi istituzionale tra il parlamento e Boris Eltsin, l'ubriacone all'epoca presidente della Russia. Circa due settimane prima, il 21 settembre, proprio Eltsin, che già aveva distrutto l'URSS e destituito Gorbačëv senza alcuna base legale, grazie ad un altro colpo di mano, con l'ukaz n.1400 (dichiarato illegale dal Tribunale Costituzionale) sciolse il Soviet Supremo e il Congresso dei deputati del popolo, accordandosi i pieni poteri in attesa delle nuove elezioni, cui fece seguito la proposta di un referendum per approvare una nuova Costituzione a forte carattere presidenzialista. Insomma, un colpo di Stato.
C'era da capirlo Eltsin, infatti proprio quel parlamento era l'ultima opposizione alla dilagante politica mafio-capitalista di Egor Gajdar, il pupazzo ultraliberista dei tizi del FMI e di Harvard. Una politica, la "privatizacija", che i russi avrebbero pagato a carissimo prezzo, passando rapidamente dal socialismo reale al capitalismo reale, con il saccheggio dello Stato e la distruzione dell'economia nazionale.
Il 28 settembre erano cominciati i primi confronti armati tra chi manifestava a favore del parlamento e le forze di sicurezza, mentre i media locali, in mano agli oligarchi, ben spalleggiati da quelli internazionali, eseguivano solerti l'opera di screditare chi resisteva nel parlamento. Vinta manu militari la resistenza parlamentare con un terribile massacro, tanto che ancora oggi non si sa bene quante siano state le vittime di quei giorni (si parla di centinaia), con le cifre che rimangono un segreto di Stato, furono chiusi i giornali dell'opposizione filo-comunista e nazionalista oltre che i partiti e i movimenti di opposizione (good job!).
Ma come per una nemesi, una beffarda ironia della sorte, proprio la maggior parte dei poteri attualmente concentrati al Cremlino, di cui tanto l'Occidente ora si lamenta, sono un retaggio dell'usurpazione del potere fatta da Eltsin. Allora la "comunità internazionale" non si commosse e fece finta di nulla, girando la faccia dall'altra parte, forse perché era troppo indaffarata ad arraffare le risorse russe a prezzi nemmeno di saldo.
Poi arrivò Putin…

Stanis Vlad


1
 

Delle scritture social di Stanis mi piace l'efficacia, il suo andare al sodo argomentato e veloce.
L'amico-FB [ 1 ] spiega in un efficace status l'origine dei tanto criticati ( da questo lato della Cortina di ferro 2.0 ) super-poteri di V. V. Putin cioè la configurazione del presidenzialismo russo post-sovietico che, 23 anni fa, venne benedetta dai Poteri economici globali, quindi i politicanti e i “giornalisti” loro burattini si prodigarono per convincere i cittadini soggiogati che la strage era cosa buona e giusta per loro e per il mondo intero; e lo recupero qui sull'Orlodelboccale.
{ specifico che “status” è il termine sinonimo di “post” sul social net più frequentato [ 2 ] }.

I succitati servi chiusero gli occhi sul bombardamento terrestre della Casa Bianca di Mosca [ 3 ] sede della camera bassa del Parlamento, siccome votava contro l'ubriacone che piaceva tanto agli occidentali ( Boris Eltsin ), un bombardamento per l'affermazione della libertà e della democrazia come tanti ce ne saranno in tutto il mondo, dopo il crollo del blocco comunista ( sempre anticipati dall'accurata preparazione di sommosse popolari, eseguita dai servizi segreti occidentali in collaborazione con ONG come l'Open Society dello speculatore George Soros ).
Ironia della sorte – espressione abusata, ma qui pienamente appropriata nel descrivere la curva a boomerang degli eventi storici sulle speranze di certi falchi occidentali – quella coagulazione di Potere fu poi utile a V. V. Putin per eseguire la riaffermazione della russità in Patria e nel mondo intero, e l'ennesima rinascita della Madre Russia nella sua romanzesca, millenaria Storia.

Sincronismi mediatici


Siria: la verità sulle stragi di civili e sui barili bomba

(di Giampiero Venturi)

01/10/16

Da circa tre giorni dalla Siria rimbalzano notizie di bombardamenti su obiettivi civili e conseguenti stragi ai danni di uomini, donne e bambini innocenti. La data coincide con l’inizio dell’offensiva massiccia delle forze armate siriane sui distretti orientali di Aleppo, ancora in mano alle milizie jihadiste.

Non è la prima volta che succede. Curiosamente ogni volta che le forze lealiste sono sul punto di cambiare gli equilibri sul campo, gli allarmi per i danni collaterali della guerra alzano il volume.

[ ... ]

Difesa Online


1

Recuperando altre articoli memorabili che ho letto in questo mese fitto di impegni off-line, menziono l'ottimo articolo sulla manipolazione mediatica filo-USA di cui sono vittime gli europei occidentali, pubblicato sul sito Difesa Online [ 1 ] : un armonico movimento narrativo di parole ed immagini, ch'è pronta reazione ad una Realtà Estesa di fatti da tacere e in diversi casi da dissimulare con palesi menzogne, lavoro sporco per i mestieranti del peggiore giornalismo.

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Si può fare


Bologna, camion spaventa piazza Maggiore durante concerto dei Nomadi. Video

[ ... ]

Bologna, 4 ottobre 2016 - Incredibile fuoriprogramma durante il concerto dei Nomadi per la festa di San Petronio. Mentre la band di Beppe Carletti si esibiva in piazza Maggiore, è spuntato un camion che ha attraversato tutto il Crescentone, passando proprio tra il palco e la gente.

Incredulità e scompiglio si sono diffusi a macchia d'olio, tanto tra i musicisti che tra gli spettatori. "O siamo su 'Scherzi a parte' oppure a Nizza", hanno commentato i Nomadi dal palco. Il camion ha fatto indisturbato il suo tragitto ed è uscito dalla piazza, portandosi dietro il rumoreggiare di una piazza perplessa e spaventata dall'episodio. Nel post-serata, il cantante Cristiano Turato e il leader del gruppo, Beppe Carletti, sono tornati sull'accaduto: "Abbiamo pensato subito a Nizza: com'è possibile che accada in una città come Bologna? Mai successo in tutta la nostra carriera"

Il mezzo pesante era condotto da un 57enne di Benevento che non aveva cattive intenzioni, ma voleva solo raggiungere Palazzo Re Enzo per ragioni di servizio e aveva sbagliato accesso, senza che nessun agente lo fermasse.

il Resto del Carlino


1

Appunto una chicca di cronaca del mese di ottobre, che in data odierna penso conosciate già tutti : non per dare newsquesto blog non è un newsmagazine – ma perché digitare stanca, ripetere le stesse cose stanca, e d'ora in avanti a tutti gli utenti tremanti che scrivono “speriamo che [ una strage dell'ISIS ] non capiti in Italia” posterò come risposta semplicemente il link a questo mio post sull'Orlodelboccale.


Aggiungo due note :

– secondo una mappa pubblicata sul Carlino cartaceo, durante il tragitto nel pieno centro storico di 051, il camion ha lambito 1 presidio dell'Esercito Italiano + 1 presidio della Polizia di Stato + 1 presidio della Polizia Municipale = 3 presìdi ...
senza che nessuna di queste divise abbia pensato di fermarlo e di chiedere i documenti al conducente;

– il camionista ha dichiarato di trasportare “gelati” esattamente come il camionista stragista di Nizza.   

Dr. Alderete







[ ... ]

1

Cercando materiale di kitsch sudamericano [ 1 ] in rete, ho trovato il Dr. Alderete [ 2 , 3 ] : l'artista grafico Jorge Alderete [ 4 ] nato a Santa Cruz, Argentina, e poi emigrato in Messico;

una robusta produzione di poster, fumetti, copertine di dischi, animazioni ... con uno stile molto colorato e flessibile, dalle linee morbide dei poster per i festival La Onda Kustom ( 2015 ) e il Taco Libre! ( tacos, wrestling e musica messicana ) a Dallas ( 2016 ) – qua sopra – all'arte guasta che colpisce allo stomaco.

{ Escobar ( film ) , kitsch }




La locandina del film Escobar ( 2014 ).


Beh, il primo pensiero che mi viene in mente è che è un attimo per cui tu ti puoi ritrovare in una situazione che va verso l'infernale e non riuscire a venirne fuori. Un vero e proprio incubo che col proseguire della realtà peggiora. Il kitsch pazzesco delle società latino americane diventa la cornice di situazioni di degrado civile estreme: come amante dei contrasti ne ho apprezzato l'osservazione e quindi la narrazione ciniche, precise.
La seconda osservazione è che, per buona parte della narrazione, sono stato avvinto da una tensione crescente diventata quasi spasmodica: non male!

[ ... ]

Infine, una nota ecologica: Nick, il protagonista maschile, passa per l'ecologia dell'iniziazione: riesce a liberarsi dalla patologia del politicamente corretto che lo blocca in una finzione morale inesistente e, con la pressione degli eventi, torna nella realtà della Mors tua vita mea. Sebbene in finale si rappresenti in maniera abbastaznza esplicita il “Male” in Pablo Escobar (Benicio Del Toro, me_mi pare una buona interpretazione) che assume il ruoto di satana (l'angelo nero che dice al prete che si metterà, con un grande telescopio, a controllare Dio dal carcere, poi benedicendo, appunto, il prete attonito, ammutolito); dal punto di vista etico Escobar (il “Male”) permette a Nick di tornare uomo, virile, guerriero, combattente, che passa da una finzione di moralità del tutto artificiosa, avulsa da ambiente e realtà ad una dimensione spirituale, ecologica, quella del prendere atto di una realtà e di saper risolvere i problemi reali.

[ ... ]

UnUomoInCammino


1

{ un argomento che ne contiene un altro, come una matryoshka;

appunti }.

Plaudo alla recensione di Uomo [ 1 ] sul blog Un Uomo In Cammino [ 2 ], il cui sguardo chirurgico, bene allenato, va dritto al midollo di alcune faccende del film Escobar dell'attore e regista “italiano” Andrea Di Stefano ( 2014 ) [ 3 , 4 ] che nelle sale di 0039, per una bizzarra distribuzione, è arrivato solo a fine agosto di quest'anno ( quasi due anni dopo la presentazione al Festival di Toronto );
{ film che non ho visto e forse non vedrò, ma in un certo senso ho già visto leggendo il suo post }.

Il blogger ha ravveduto il leit-motiv classico del riscatto dell'individuo alla ricerca della propria identità più intima in un sistema sociale e ambientale “degenerato”, il desiderio risvegliato del confronto corpo-a-corpo, fino all'affermazione – missionaria – della propria morale ed etica ...
mi chiedo se ne abbiamo davvero necessità e desiderio, di riscoprire la dimensione 1.0 ;
mi chiedo se quel kitsch sudamericano sia, in realtà, l'espressione più vera ( il segno vitale ) di un popolo e il moralizzatore arrivato dal nord del continente – ingenuo e di buon cuore, si direbbe – abbia torto nella sua predicazione esistenziale; il poster di una mostra dedicata allestita in California, che replico qua sotto, esplicita il legame di certa architettura ridondante di forme e colori non funzionali con l'arte pre-colombiana;
nello schema narrativo dato, quasi mi viene da simpatizzare per i mafiosi di Pablo Escobar ( vertice malato di una società concreta ) piuttosto che per l'alieno programmato con tante macro ( definite “ideali” ) pre-figurate e che si butta a fare l'eroe della situazione.

{ Tommaso Labranca è morto il 29 agosto }


Chi era Tommaso Labranca

[ ... ]

L’ultimo articolo – che uscirà tra qualche giorno sulla rivista Linus – è una riflessione sulla scomparsa delle canzoni per l’estate e dell’estate in generale. Inizia così: «In questo preciso istante, mentre scrivo e mentre leggete, una ragazza o un ragazzo sta legando un’immagine, una sensazione, una madeleine dell’estate 2016 alla voce effettata di Fabio Rovazzi, l’autore della canzone “Andiamo a comandare”.» E continua: «Scorrendo il video, colpisce come il brano più ascoltato nell’estate del 2016 non abbia nulla di estivo». E finisce, o quasi: «Provo davvero una pena sincera per queste generazioni che non hanno mai conosciuto quell’estate fatta di tre mesi di vacanze, una stagione così lunga che alla fine non ne potevi più. Sono le generazioni senza settembre. Settembre è un mese ucciso dalle riforme scolastiche, quelle che hanno anticipato l’inizio delle lezioni, inibendo così nei più giovani il gusto languido del declino, del crepuscolo che si trasforma in attesa di una nuova stagione».

il Post


1

Lo so e lo sapete;

mi segno quest'appunto perché di Labranca [ 1 ] ho letto sinora nulla, sono arrivato al post sopra citato dopo avere letto un turpe epitaffio del cannibale Poldino sul blogspot Blog a 2 piazze [ 2 ].

{ oggi su la Repubblica }


Apocalittici o integrati ?

Da settimane ogni giorno si discute di quanto la Rete sia cattiva e pericolosa. Si moltiplicano i fatti di cronaca in cui le responsabilità negative vengono attribuite al web, ai social e alla diffusione dei video. Denigrare il digitale e le grandi società americane che lo dominano è così di moda da apparire quasi scontato e fin troppo conformista.

Ma i problemi esistono e le domande vanno coltivate: fa bene o male? Ci regala la libertà promessa o ci soffoca, diminuendo interazioni e curiosità per ciò che sta fuori dal nostro orizzonte? Moltiplica le possibilità di costruirci identità non omologate o condiziona i nostri comportamenti?

Richard Gingras, oggi direttore del settore news di Google ma un pioniere dei media digitale fin dagli Anni Settanta, ripete ogni volta che può il suo mantra: «La Rete è neutra, dipende da come la si usa e da quello che ognuno di noi gli mette dentro. Pensate all’acciaio: può servire a fabbricare armi per distruggere vite o a costruire ponti, ferrovie, ospedali e scuole. È responsabilità di ognuno di noi costruire un ambiente positivo» [ ... ].

editoriale


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Segnalo agli amici che, quest'oggi, il quotidiano cartaceo la Repubblica dedica 14 pagine del proprio inserto domenicale al web ( e quello riprodotto qua sopra è l'editoriale );
siccome sono ingordo di letture sull'argomento, ho eccezionalmente acquistato una copia ( la domenica costa ben 2,5 € siccome è incluso il settimanale L'Espresso che, come l'Unità, nessuno, al netto di qualche irriducibile nostalgico degli anni '70, legge più ), e se troverò qualche articolo e/o passaggio interessante lo appunterò qui sul blog;
intanto, il titolo che ammicca al titolo di un celebre saggio di Umberto Eco [ 1 ] ripropone la divisione del genere umano in due gruppi netti – coloro che abiurano il nuovo e coloro che lo accettano, senza critica e senza mezze misure – ma nella Realtà esistono tanti apocalittici E integrati che, pure esecrando le nuove tecnologie e/o prevedendo una fine tragica per il sistema informatico-relazionale e la società materiale sottesa, le usano da mane a sera per diffondere il proprio pensiero e discuterne con gli altri utenti;

quindi sono risucchiati anch'essi all'interno di Machina, e concorrono al toboga infernale.

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Second Life




In Second Life c'è il commercio di parti anatomiche; immagine tratta dal blog SL Extravaganza [ 1 ].



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Il benessere produce corruzione spirituale e materiale, è un meccanismo implicito nell'azione e nella natura umane [ 2 ];

i sensi ci interfacciano con il mondo circostante, essi ci restituiscono un feedback piacevole oppure doloroso, ed orientiamo il nostro comportamento all'accaparramento della maggiore quantità di piacere – anche estetico – possibile;
{ esiste una sotto-categoria di persone dedite al raggiungimento del piacere attraverso il dolore;

esistono, ed anche tra quelli che sono e sono stati i commentatori di questo blog, alcuni soggetti ossessionati dalla purezza spirituale e materiale;
non è mia intenzione affrontare qui il triste argomento dell'integralismo filosofico, comportamento di chi, abiurando gli altri e l'altro finisce con il negare conseguentemente l'aspetto sensuale della propria natura cioè l'interazione con le altre unità al carbonio ( l'interazione è sempre corruttiva ) : comportamento intransigente ( quindi amputativo, anche del ) comune ai fondamentalisti, ed è ovvio che un integralista odi chi percorre altri metodi di frequentazione della vita e delle entità contenute in essa che non siano i propri, e massimamente i devoti fedeli di sistemi di pensiero che si caricano dell'onere folle del giudizio morale su ogni cosa;
cito le parole di Uomo, spese in altro ambito ma correlato :


C'è da aggiungere che, inoltre, come la biologia insegna, la competizione più feroce è

o - intraspecie
o - poi, subito dopo, da specie simili (non di rado dello stesso genere) che competono per stessi biotopi.

Così i socialisti marxisti non possono che competere con i socialisti fascisti [ ... ].

UnUomoInCammino


Costoro non sono idonei a interazioni come quella proposta in questo post, basate sulle moderne tecnologie, dalle quali solitamente scappano gridando alla blasfemia }.

300 €






Video “hardcore” e misure esterne dell'HP Pavilion 550, un buon computer venduto a meno di 300 €.



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I videogiochi sono il benchmark ( test valutativo con il totale impiego delle risorse di una macchina, fino allo stress ) più adeguato per i computer del tempo presente, essendo le applicazioni di ogni genere sempre più pervasive i sensi e “ruffiane”, e richiedono risorse hardware in crescita di capacità di calcolo e quantità di memoria;

così, quando mi è stato chiesto un consiglio per l'acquisto di un pc fisso ( detto anche desktop cioè da tavolo, oppure tower cioè posizionato verticalmente come una torre ... un cassone insomma ) nuovo ma economico ( diciamo sulle 300 € di spesa; monitor, tastiera e mouse esclusi ) e capace di eseguire almeno videogiochi di tipo RTS ( real time strategy, giochi di strategia in tempo reale ), la scelta tra i prodotti in vendita nelle grandi catene commerciali s'è ridotta drasticamente : perché i cassoni non sono più di moda e nella fascia di consumo medio-bassa sono stati surclassati da tablet e tablet-Pc ( i 2-in-1 ), quindi appaiono nei listini svariate macchine dalle performance medio-alte e con prezzi proporzionati ( alti ).